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La Spina Bifida
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Cosa è la Spina Bifida

La Spina Bifida è nota scientificamente col nome di mielomeningocele: è una malformazione della colonna vertebrale che compare nelle prime settimane di gravidanza e consiste nella mancata chiusura del tubo neurale. Ciò che avviene è che una o più vertebre, anziché chiudersi regolarmente, rimangono aperte, per cui il mIdollo spinale fuoriesce dalla sua sede naturale.
Inoltre, poiché la colonna vertebrale ed il cervello sono interessati entrambi dalla circolazione di un liquido, questo, nella maggior parte dei casi, si accumula all'interno del cranio, causando l'idrocefalo.

Il quadro clinico

La Spina Bifida, come qualunque malattia o malformazione, comporta diversi gradi di gravità.
In genere chi ne è affetto avrà problemi a deambulare, alle vie urinarie, al controllo degli sfinteri. Inoltre in circa un quarto dei bambini, si associano anomalie vertebrali come scoliosi e cifosi.
L'interruzione del tubo neurale può determinare anche l'idrocefalo che è l'accumulo del "liquor" nel cranio.
Se questo accumulo non ha provocato danni prima della nascita, questi vengono scongiurati, nella quasi totalità dei casi, con l'applicazione di un'apposita deviazione ventricolo-peritoneale, cioè un cateterino con valvolina che fa defluire il "liquor" in eccesso dal cranio al peritoneo.
I bambini affetti da idrocefalo hanno un'intelligenza pari agli altri.

Quali prospettive ha un soggetto affetto da spina bifida?

Fino ad alcuni anni fa i neonati affetti da Spina Bifida venivano accolti, sia dai medici, sia dalle famiglie con molto scetticismo circa la loro probabilità di sopravvivenza e la loro qualità di vita.
Negli ultimi 10/15 anni la medicina ha fatto molti passa avanti, quasi tutti i neonati riescono a sopravvivere, soprattutto se operati tempestivamente entro le prime 24/48 ore di vita.
In seguito, se vengono seguite periodicamente da medici altamente qualificati, più del 80% di loro raggiunge l'età adulta in condizioni fisiche accettabili, a volte veramente buone e comunque tali da garantire un buon inserimento nella società.
Occorrono, però, controlli costanti e molti esami:delle urine, del sangue, urografie, scintigrafie, urodinamiche, TAC, radiografie, risonanze magnetiche, nonché trattamenti fisioterapici. Col passare degli anni possono essere necessari altri interventi chirurgici di tipo ortopedico, urologico, neurologico, ecc.

Più prevenzione più informazione

Ancora oggi si sa poco sulle cause di questa malattia.
Solo di recente alcuni ricercatori, esaminando i risultati di studi condotti in paesi dove l'incidenza della malformazione è più alta, hanno evidenziato l'azione protettiva dell'acido folico se assunto dalla madre 2 o 3 mesi prima del concepimento e per i primi tre mesi di gravidanza.